BIOGRAFIA

Daniela Paiella

vive con il marito e i suoi due figli nel cuore dell’Umbria.

Ha studiato Scienze dell’Educazione e della formazione e partecipato a numerosi corsi di scrittura creativa.

Nel 2019 ha pubblicato il suo libro d’esordio Mai lontano da te, casa editrice Terre-Sommerse, riscuotendo un forte consenso di pubblico e il 30 novembre 2022 esce il suo secondo romanzo Lasciami accendere le stelle, edito Bertoni editore.

Crede fermamente nel coraggio delle donne e nella loro forza di rialzarsi nonostante tutto.

Ogni giorno esprime il suo amore per l’Universo e lo ringrazia, certa che ciascun istante sia un dono prezioso e che tutto sia davvero possibile.

 

Per i lettori della Pot-agency, in esclusiva:

(Tratto da una storia vera, almeno nei fatti più importanti)

“Scosto le coperte e mi infilo nel letto. Solo qui sarò al riparo dai mostri della notte. Cerco ovunque con la mano. Le lenzuola sono calde ma le sue braccia non mi stringono. Trattengo il respiro per distinguere un lamento, ma nulla più. Apro gli occhi e cerco di mettere a fuoco tutt’intorno. Il vestito da sposa della sua bambola ostacola la luce come al solito. Mi tiro su e lo sfilo dalla lampadina dell’abat-jour. Lo lascio scivolare sul comodino.

«Dove sei? Ho paura.»

Le dita nude si rannicchiano a contatto con i mattoni gelati. Un grido lontano mi percorre tutto il corpo come una scossa.

«Sono stata io!» mi esce in un sussurro che blocco nel palmo.

Ho buttato i colori a cera nell’organico. Li ho nascosti sotto le bucce delle castagne.

«Esci fuori per favore… Glielo dico che è colpa mia… te lo giuro.»

Mi siedo sul mio cuscino di traverso.

Fisso il soffitto e unisco le mani a preghiera. Lo so che sono una bambina cattiva, ma prometto che non lo farò più. Non disegnerò più sul muro. Prometto che non ripeterò le brutte parole e che non masticherò le caramelle o il pane dopo che ho lavato i denti. Non farò storie per andare alla scuola materna e non lascerò nessuna briciola nel piatto. Finirò anche il brodo che puzza di pollo e mi fa venire da vomitare. E se mia sorella non ce la farà, ci penserò io. Mangerò anche la sua minestra. Non servirà che i capelli le finiscano dentro come stasera.

Annuisco e cerco che l’ossigeno mi dia il coraggio. Mi puntello sul materasso e mi spingo verso la porta.

Una folata di vento mi fa rabbrividire e procedo in fretta. Sul corridoio le voci rabbiose dei miei genitori sembrano l’eco di una casa infestata dai fantasmi. Esito indecisa se tornare indietro, ma non voglio stare da sola. Li cerco in camera grande… non c’è nessuno. Vado dritta verso la luce che filtra sotto l’uscio della cucina. Lo spalanco e il neon riduce le mie pupille a punte di spillo. Strizzo le palpebre e mi appoggio allo stipite.

Mamma si volta verso di me.

«Torna subito a dormire amore!» implora con le guance rigate dalle lacrime. Ha i capelli sparsi sulla fronte. Tiene per il collo una bottiglia di quelle con il tappo di sughero.

Papà ha gli occhi rossi, fa un passo indietro, abbassa il braccio. Appoggia sul tavolo uno di quei coltelli che noi bambine non possiamo e non dobbiamo MAI toccare.

Un sasso mi blocca la gola. Deglutisco ma non si sposta. Sporgo il labbro inferiore e le gambe iniziano a tremare.

«Va’ da tua sorella!» ordina papà.

«Non la trovo… ho freddo e in cameretta la finestra è aperta.»

Un rumore di vetri rotti mi colpisce le orecchie e un pioggia di vino rosso schizza sul pavimento bagnando i miei piedini.”

 

DANIELA PAIELLA

Mi presento con questo prologo, sono una sognatrice che ha visto avverare il suo sogno con la scrittura. Le mie ali sono i libri e credo fermamente nella forza delle parole. Leggere e scrivere mi ha aiutata e mi aiuta ogni giorno ad affrontare le difficoltà e il quotidiano con leggerezza. “Che non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, senza avere macigni nel cuore”, come recita Calvino.  Ahimè, anche quando le esperienze sono più tragiche. E non sto qui a dire le mie, che ognuno di noi ha il suo fardello… Tuttavia ci tengo a sottolineare che non ho mai perso la fiducia nel domani, nei sentimenti e nelle persone. Il mio scudo è il sorriso. Vi assicuro che una bella dose di positività e autoironia è sempre un’ottima medicina.

Adoro osservare la gente. Molto nei miei libri è dipinto da ciò che vedo, ciò che sento, ciò che gli altri mi trasmettono. Guardare il prossimo negli occhi è indispensabile. Non credete anche voi? Io penso che li dentro ci sia la verità. Vi suggerisco di non smettere mai di farlo, perché è illuminante, come un gesto semplice, un saluto, un grazie, un “ti voglio bene” o un “perdonami”, una preghiera. E poi l’autenticità si riconosce, lo sguardo buono si vede. È quello che ti scalda, ti rassicura, ti garantisce che non resterai mai da solo o da sola.

Nonostante io mi definisca un’anima schiva che si rifugia tra le pagine dei suoi romanzi… credo che l’essenziale sia non innalzare mai muri chiusi, ma spalancarci finestre. La mia casa ne ha tante e il mio tetto è un cielo pieno di stelle. Ebbene sì, sono anche una romantica, come si evince dalla mie storie.

Veniamo a loro, ai miei romanzi. Le protagoniste dei miei libri sono ragazze, donne attraverso le quali io trovo una piccola forma di riscatto. Con loro io spero di trasmettere le mie emozioni a tutti i lettori e il mio invito a sperare. Tutto è possibile se ci si pone degli obiettivi, se si è determinati a raggiungerli e se si mette impegno e passione in ciò che facciamo.

Mia, in “Mai lontano da te” (il mio romanzo d’esordio) ed Eva in “Lasciami accendere le stelle” (dal 30 novembre in tutte le librerie e su tutti gli Store On-line), sono delle giovani eroine che combattono per vincere per primo una lotta con se stesse e poi con chi le vuole ostacolare, sminuire o sottomettere. Bisogna avere coraggio, autostima, amor proprio e spirito di sopravvivenza per dimostrare ogni giorno il proprio valore e pretendere quel rispetto che dovrebbe spettare di diritto ad ogni essere umano. Soprattutto alle donne (purtroppo temo che non smetteremo mai di batterci per i nostri diritti), ai bambini, ai più fragili o a chi non può difendersi da solo.

Credetemi non sono una femminista, è solo che confido molto nella forza delle donne! Amiche, figlie, madri, ritengo che posseggano le armi più potenti per rendere il mondo migliore. Empatia, sensibilità, dolcezza e gentilezza. Hanno il privilegio di dare voce al cuore e di far fiorire la vita.

Io scrivo, non solo come sfogo interiore e perché mi innamoro ogni volta che batto sui tasti del mio portatile, ma per dare consapevolezza e speranza a me stessa e a tutte le donne che come me credono nell’Amore Vero. L’unico fil rouge che, secondo mio modesto parere, può dare un senso a questa stupenda seppur limitata vita. “Limitata”, ci tengo a ribadire, perché non dovremmo dimenticarlo mai. È solo così che ci si può allontanare dalla presunzione di essere infallibili, individui superiori che credono di bastare a sé stessi, piuttosto che essere grati e umili.

La verità è una sola: siamo soltanto persone…, persone che abitano lo stesso mondo, che hanno bisogno le une delle altre e di avere fede.

Vi abbraccio una ad una e uno ad uno, care lettrici e lettori. Spero di incontrarvi tra le righe dei miei racconti.

Vi prego ditemi cosa ne pensate. Ci tengo davvero.

La mia pagina Instagram è daniela.paiella. Sono abbastanza attiva, anche se non pubblico ogni giorno, ma cerco di rispondere a tutti i messaggi.

Mi trovate anche su Facebook. Ho anche una pagina.

Vostra sempre grata

Daniela Paiella